Polo Digitale Calabria

Voucher Digitali Calabria, il Polo Digitale "scoperchia" il bando: "Anomalie tecniche e sistema fallace. La Regione ripari ai ritardi finanziando tutte le imprese idonee".

CATANZARO / COSENZA – Non è solo una questione di trasparenza, ma di rispetto per il tessuto produttivo calabrese. Il Polo Digitale Calabria, a seguito di un’analisi tecnica serrata sulle graduatorie provvisorie del bando “Voucher Digitalizzazione”, lancia un duro monito alla Cittadella Regionale: la gestione del bando presenta criticità allarmanti che rischiano di sfociare in un contenzioso di massa.

“Abbiamo aspettato un anno intero per queste graduatorie e ricevere oggi un documento inficiato da errori sistemici e incoerenze è inaccettabile” – dichiara il Presidente del Polo Digitale Calabria, Emilio De Rango. “Dopo tempi biblici di attesa, la Regione ha il dovere morale e politico di riparare a questi ritardi. L’unica soluzione credibile è lo scorrimento totale della graduatoria attraverso un rifinanziamento immediato che copra l’intero fabbisogno delle imprese idonee.”

IL REPORT: TUTTE LE FALLE DEL SISTEMA

Dall’Audit condotto dai consulenti del Polo Digitale emergono 5 pilastri di criticità:

  1. Caos nei Protocolli e Timestamp: Rilevati protocolli diversi con lo stesso orario (timestamp), segnale di una gestione asincrona che compromette la priorità cronologica, fondamentale in un bando a sportello.
  2. Incongruenze negli Elenchi: Individuati casi eclatanti in cui protocolli antecedenti (es. 260256) risultano esclusi, mentre protocolli successivi sono stati valutati. Un disallineamento che mina l’intera procedura.
  3. Il “Giallo” degli Esclusi: Centinaia di imprese risultano idonee ma non finanziate a causa di un plafond di 5 milioni di euro del tutto insufficiente rispetto alla reale domanda di innovazione del territorio.
  4. Debolezza Informatica: L’elevata presenza di duplicati e di errori sistemici su allegati e marche da bollo suggerisce malfunzionamenti della piattaforma o istruzioni inadeguate.
  5. Assenza di Cut-off: Manca l’indicazione chiara della soglia che determina l’accesso al fondo, rendendo il sistema una “scatola nera” non verificabile.

LA RICHIESTA: RIFINANZIAMENTO COME ATTO DI RIPARAZIONE

Il Polo Digitale Calabria non accetta che l’innovazione sia ridotta a una lotteria informatica.

“La Regione non può pensare di cavarsela con un annuncio dopo un anno di paralisi” – incalza De Rango. “Chiediamo che vengano messe a disposizione ulteriori risorse per soddisfare tutte le aziende che hanno presentato progetti validi. Lo scorrimento non è un favore, ma l’unico modo per rimediare a una gestione tecnica fallace e a tempi d’attesa che hanno già danneggiato la competitività delle nostre PMI.”

“Siamo di fronte a un modello non affidabile ed esposto a contestazioni legittime. Pretendiamo chiarezza immediata sull’algoritmo di selezione e sulla gestione dei flussi. Trattandosi di graduatorie provvisorie, esigiamo una revisione totale delle anomalie prima della firma definitiva. In assenza di risposte, il rischio di un contenzioso di massa è altissimo: le imprese non sono numeri su un server difettoso, ma il motore economico di questa terra” – conclude il Presidente.