CATANZARO / COSENZA – Non è solo una questione di trasparenza, ma di rispetto per il tessuto produttivo calabrese. Il Polo Digitale Calabria, a seguito di un’analisi tecnica serrata sulle graduatorie provvisorie del bando “Voucher Digitalizzazione”, lancia un duro monito alla Cittadella Regionale: la gestione del bando presenta criticità allarmanti che rischiano di sfociare in un contenzioso di massa.
“Abbiamo aspettato un anno intero per queste graduatorie e ricevere oggi un documento inficiato da errori sistemici e incoerenze è inaccettabile” – dichiara il Presidente del Polo Digitale Calabria, Emilio De Rango. “Dopo tempi biblici di attesa, la Regione ha il dovere morale e politico di riparare a questi ritardi. L’unica soluzione credibile è lo scorrimento totale della graduatoria attraverso un rifinanziamento immediato che copra l’intero fabbisogno delle imprese idonee.”
IL REPORT: TUTTE LE FALLE DEL SISTEMA
Dall’Audit condotto dai consulenti del Polo Digitale emergono 5 pilastri di criticità:
LA RICHIESTA: RIFINANZIAMENTO COME ATTO DI RIPARAZIONE
Il Polo Digitale Calabria non accetta che l’innovazione sia ridotta a una lotteria informatica.
“La Regione non può pensare di cavarsela con un annuncio dopo un anno di paralisi” – incalza De Rango. “Chiediamo che vengano messe a disposizione ulteriori risorse per soddisfare tutte le aziende che hanno presentato progetti validi. Lo scorrimento non è un favore, ma l’unico modo per rimediare a una gestione tecnica fallace e a tempi d’attesa che hanno già danneggiato la competitività delle nostre PMI.”
“Siamo di fronte a un modello non affidabile ed esposto a contestazioni legittime. Pretendiamo chiarezza immediata sull’algoritmo di selezione e sulla gestione dei flussi. Trattandosi di graduatorie provvisorie, esigiamo una revisione totale delle anomalie prima della firma definitiva. In assenza di risposte, il rischio di un contenzioso di massa è altissimo: le imprese non sono numeri su un server difettoso, ma il motore economico di questa terra” – conclude il Presidente.